Con la partecipazione di 58 giocatori, in una atmosfera di festa si è svolto il
giovedì 15 giugno 2017
XI Memorial Farnesi 28 Maggio 2017 Santa Brigida
Con la partecipazione di 58 giocatori, in una atmosfera di festa si è svolto il
XI Memorial Farnesi
sabato 13 maggio 2017
il 28 ce n'è uno
Ciao bella gente,
se mai vi steste chiedendo a cosa
la vecchia filastrocca si riferisca... beh, dopo aver ricontrollato
l'uso dei congiuntivi e dei condizionali, ve lo dico io:
il 28 maggio, per l'appunto, a Santa Brigida.
Il più economico dei tornei, per l'appunto, gratuito.
Il
più gustoso dei tornei, per l'appunto coi sapori selvaggi della cucina
della Signora Angela e delle ragazze della Casa del Popolo Potente.
Il più fruttuoso dei tornei, in cui anche l'ultimo classificato torna a casa con un premio, per l'appunto.
Avete appuntato tutto?
c'è
una cosa ancora, la più importante, che non so come farvi appuntare ma
che vorrei tanto vi rimanesse in mente. Proverò forzando l'uso
stravagante di qualche tempo verbale.
Se voi
foste nei panni della mitica organizzatrice o semplicemente nel Club che
la supporta, dato che tutto è gratuito ma ci sono comunque le spese di
gestione, cosa vi spingerebbe ad organizzare l'ennesima edizione di
questo evento?
Undicesima quest'anno per l'appunto.
Che abbiate pensato o no alla soluzione ve la svelerò io.
Perchè
è molto bella l'atmosfera che è stata ricreata da tutti noi, nel tempo
in questa giornata che si svolge all'insegna dei più alti valori
sportivi, del reincontrarsi da tutta la Toscana e oltre,
dell'affrontarsi alla morte ma cominciando e finendo con una stretta di
mano, del condividere gli spazi con dei giovanissimi, con famiglie, con
amici.
Tutti voi che siete venuti almeno una volta la ricordate con piacere.
Un pezzetto è anche merito vostro.
Bravi, continuate così.
ciao
Gabriele Amorelli
P.S.: Che sia stata sempre una bella festa è testimoniato dai ricordi fotografici che potete ritrovare su queste pagine web (accidenti come eravate più giovani! e più magri!)
lunedì 27 marzo 2017
L'A1 per Padova
Affezionati lettori, ho una storia anche stavolta.
Stavolta è una storia che parla di geografia.
Non tutti sanno che, se da Firenze volete andare andare a Padova, si prende l'A1, invece il contrario non vale. Se volete andare ad A1, Padova non si prende ma si prende Modena, Chioggia e due volte Vicenza.
Stavolta è anche, anzi soprattutto, una storia spaghetti western.
Voglio mantenere segreta l'identità dei protagonisti per cui non voglio raccontarla come la ha raccontata John Sturges nel suo famoso "I Magnifici 7"... altrimenti capite subito chi era Yul Brynner... no, userò nomi di fantasia presi anche dal mondo del cinema per le qualità di questi personaggi.
Il primo è Thor, persona a modo, riservata, quando le cose vanno su un binario predefinito però s'annoia e, pian piano, senza scomporsi sulla scacchiera, lo vedete alzare il braccio caricare un fulmine sul suo martello e piantare un rombo in cui si sfoga il suo furioso attacco.
Il secondo è Snake Plissken, che, a parte le varie analogie col grande Kurt Russell, ha le abilità del grosso serpentone. Dai vostri sguardi sono costretto a spiegare: lui attende guardando la sua vittima con intimidazione e cerca di coglierla in errore, nel frattempo comincia ad avvolgere le spire e stritolare sempre di più, sempre di più finchè: crack!
Il terzo è sicuramente Rocky Balboa, ha gli occhi della tigre e non ci sta a perdere. E' quello che quando mette il turbo parte la musichetta e tutti vengono trascinati dall'entusiasmo. Quello che sa assestare il colpo decisivo ma che sa anche incassare fino allo stremo se serve.
Il quarto è Rock Solid, come un Hugo Cabret è l'uomo che gioca con l'orologio. potrebbe usare un'ora e mezza per pensare alla decima mossa e poi giocare tutta una partita sui 30 secondi di recupero. 3... 2... 1..mossa! 4... 3... 2... mossa! ...e non ne sbaglia una! Impassibile costruisce un solido muro posizionale in faccia all'avversario fino a farlo snervare ed ecco che al momento giusto esce fuori il suo istinto killer e parte all'assalto dell'avversario.
Sergio Leone aveva il Buono, il Brutto e il Cattivo, noi invece abbiamo il Giovane e il Bello. Vanno sempre in coppia e ormai nessuno sa chi è l'uno e chi è l'altro ma sono il quinto e il sesto. Quando analizzano sono dei calcolatori: e3h4b2Ac1 e qui sto bene. Oppure a2Dxc2axb7 e c'è la variante e4Txc2 che è un po' rischiosa ma è ancora tutta teoria. La paura di incontrare avversari forti l'hanno lasciata a casa. Nel 2007. Da allora vale la regola che più sono grossi più rumore fanno quando cadono. Il Giovane e il Bello hanno colpi precisi e sono rapidi.
Chiude il settetto il mitico Bobby Drake che molti di voi ricorderanno semplicemente come l'Uomo Ghiaccio. Va ad allenarsi a meno 40 gradi sotto zero per poter fare le partite a mente fredda. Si dice possa congelare l'avversario con lo sguardo e vincere per tempo dopo poche mosse e che sia quello che è nella squadra da più tempo di tutti.
Ma nonostante l'Uomo Ghiaccio a Padova c'era un caldo infame. I nostri avversari erano votati ad infiammare le battaglie fino alla fine pur di non concedere nulla.
Si parte subito ad attraversare Modena.
La strategia è semplice si piazza Thor davanti a quello grosso mentre Rocky, RockSolid e il Giovane imperversano nelle retrovie. Thor non si fa attendere, schianta subito un cavallo per due pedoni e manda all'aria le strategie dell'avversario che ha bisogno di tempo e pazienza, nonchè tanto sudore per ricomporsi, ma nel frattempo il team ha già chiuso con un bel 3 a 1.
La strada taglia anche Vicenza.
Abbiamo Rocky, Snake, il Bello e l'Uomo Ghiaccio. Tutto un po' misurato, tranquillo tanto che Snake chiede a Rocky di poter pattare e Rocky acconsente. In analisi successiva verrà fuori che Snake stava stritolando l'avversario senza via di scampo, ma mezzo punto faceva più morale di un punto intero. Ci ha pensato il controgambetto Marshall di Rocky a rendere sufficientemente funambolica la battaglia ad altissimi livelli. 2,5-1,5
Secondo passaggio su Vicenza.
Avendo fatto un giro piccolo, i nostri preferiscono ripassare per bene su Vicenza. i nostri avversari cercano di confonderci schierandosi tutti con lo stesso cognome ma anche questa volta la formazione con Thor, Snake, RockSolid e il Giovane porta a casa un 3-1.
A Padova ci si ferma.
Rocky in prima, poi il Bello, il Giovane e l'Uomo Ghiaccio. S'era detto bastava un pareggio... ma questa cosa ha creato confusione. Tre pareggiano tutti e, siccome bastava un pareggio il quarto ha concesso la partita pensando che tre pareggi erano meglio di uno. Ma in verità era il pareggio del pareggio a fare il pareggio per cui il pareggio infine non c'è stato. 1,5-2,5
Tagliamo Chioggia sul traguardo.
i nostri avversari potrebbero vincere il girone se ci battono per cui è ancora tutta da vedere. La formazione è Thor, Snake, Rock Solid e il Bello. Si va a pranzo e Rocky, il capitano dice: ragazzi sono soddisfatto di voi, come và và, io mi sfondo di carbonara e polpo, un birrozzo, cinghiale in umido, torta a tre piani, frutta caffè, ammazzacaffè e lampredotto a pulire. I nostri stanno per sedersi che arriva Thor e dice: ragazzi, non riesco a trovare il mio martello, sto troppo in pena per giocare, non è che mi potete sostituire?
Beh, come si fa a fare giocare Thor senza martello per cui tutti guardano Rocky con lo spaghetto che gli esce dal naso.
Va beh, pensa lui, che sarà. Poi la cipolla ha bussato alla porta. e via un pedone. poi hanno bussato in sequenza la pancetta, l'uovo e il polpo, via la posizione, via la vittoria. Rocky allora capisce che è il momento di incassare. Bisogna prenderle col sorriso per fare forza alla squadra e lì viene illuminato... ma se me la traspongo su un finale di quelli che se lo giocava Carlsen lo sbagliava? Fa due conti, tre marchesi, un duca... fa promuovere l'avversario per razzargli una torre. Tutti quelli che lo guardavano giocare rilasciano gli intestini.
non c'è nulla da dire questa donna non riesce a concludere la partita, anzi, se perde un tempo Rocky promuove con scacco e stronca l'avversario. E' patta tecnica. Beh ci vuole un po' per convincere l'arbitro, ma dopo aver ripetuto 14 posizioni 186 volte in media consumando 24 formulari l'avversario accetta la patta. 3-1
Un grazie di cuore a tutta la squadra per l'impegno e la preparazione dimostrata. Per la lucidità, la testa e la grinta mostrata, ciascuno nel suo ruolo. Perchè il risultato della squadra non è solo il risultato di chi ha vinto la singola partita ma frutto di una strategia che prevede ognuno di fronte al suo avversario, talvolta sacrificandosi ma per un obiettivo comune.
Una nota di merito all'Arbitro che soprannomineremo per par condicio Lex Luthor. E' lo stesso che ha egregiamente sorretto l'ultimo Florence Move. Ci insegna che non si finisce mai di imparare. Duro Lex sed Lex.
Onore alle armi per tutti i nostri avversari, corretti, sereni, onorevoli e piacevoli. A rivedersi presto!
Questa è la storia che porta i magnifici 7 ad A1. Stiamo pensando di festeggiarli a breve, giovedì prossimo, il 13, pare il giorno più probabile, sacrificheremo lo spazio di uno dei racconti meravigliosi di Gigio per avere questo racconto dal vivo altrettanto meraviglioso.
ciao, ciao
Gabriele Amorelli
..per chi non lo avesse capito ci riferiamo al fatto che....
La squadra di Firenze scacchi, al primo posto nel torneo del ragggruppamento A2 del Campionato Italiano a Squadre svoltosi a Padova il 24-25-26 marzo 2017 , ottiene la Promozione in serie A1!
Grandi! Un grazie ricolmo di gioia e di orgoglio da tutto il Circolo ai nostri magnifici sette:
Filippo Pieri, Giulio Marmili, Paolo Nannelli, Stavros Pantazopoulos, Alberto Landi, Roberto Colombo, Lazar Petrov
Classifica finale serie A2 girone 4
1. Firenze Scacchi 8 (13.0) 4+0=1-
2. MICHA Padova 6 (10.0) 3+0=2-
3. Clodiense1 5 (9.5) 2+1=2-
4. Vicenza1 4 (9.0) 1+2=2-
5. Vicenza2 4 (8.5) 1+2=2-
6. Club64 MO2 3 (10.0) 1+1=3-
I magnifici sette
Vedi foto CIS 2017 a questo link
mercoledì 8 marzo 2017
Campionato del mondo femminile 2017
Festeggiamo l’otto marzo pubblicando la partita che ha decretato la vittoria di Tan Zhongy (Cina) a sinistra nella foto, contro Anna Muzychuk (Ucraina) sulla destra, nella finale del Campionato del mondo femminile di scacchi disputato dall’11 febbraio al 3 marzo 2017 a Tehran.
dedicato a tutte le nostre scacchiste
domenica 5 febbraio 2017
Vicecampionesse!
Aggiornamento 5 febbraio: secondo posto con 4 punti su 5! al
Campionato regionale femminile a squadre.
Campionato regionale femminile a squadre.
VICECAMPIONESSE! BRAVISSIME!
La squadra di Firenze scacchi composta da
Erinda Belkovi, Tina Raissi , Maia Machitidze e Annalisa Betella
guadagna il secondo posto con 4 punti su 5!
domenica 29 gennaio 2017
CISF 2017
Domenica 5 febbraio 2017 si svolgerà presso la sede del DLF di Pistoia
(P.za Dante Alighieri 1) il regionale femminile a squadre. Tutte le
informazioni su composizione squadre, orari e modalità di iscrizione
sono disponibili sul bando scaricabile al seguente link.
Quest'anno Firenze scacchi schiererà una squadra al
Campionato italiano a squadre femminile
Ecco le nostre scacchiste
Annalisa, Erinda, Maia e Tina
in seduta di allenamento.
Quest'anno Firenze scacchi schiererà una squadra al
Campionato italiano a squadre femminile
Ecco le nostre scacchiste
Annalisa, Erinda, Maia e Tina
in seduta di allenamento.
Forza ragazze!
sabato 3 dicembre 2016
Campionato del Mondo 2016
Riprendiamo dal sito Cinquantamila.it l'articolo di Paolo Fiorelli apparso su la Repubblica del 2 dicembre.
La sfida ai supplementari dei due baby campioni. Trionfo pop per gli scacchi
la Repubblica, venerdì 2 dicembre 2016
Ha
concluso con uno splendido sacrificio di Donna, la mossa più
spettacolare nel gioco degli scacchi. Da vero Re. Eppure nessuno pensava
che sarebbe stata così dura, per Magnus Carlsen.Da una parte c’era l’indiscusso imperatore del gioco, il norvegese di 26 anni, da 7 anni primo nella classifica mondiale, l’ex bambino prodigio che aveva imposto la patta a Garry Kasparov, il vincitore di tutti i tornei a cui ha preso parte nel 2016. Soprannominato «il Mozart degli scacchi» per la naturalezza e l’(apparente) semplicità del suo gioco elegante, privo di forzature e in un certo senso persino di ambizione. Perché Carlsen di solito «snobba» gli schemi di gioco più famosi, quelli che puntano a ottenere un immediato vantaggio, e ne sceglie invece altri secondari, modesti, convinto che l’importante sia far durare a lungo la partita. Abbastanza a lungo da far rifulgere la sua «inevitabile» superiorità. Dall’altra parte il suo coetaneo Sergej Karjakin, un altro ex bambino prodigio (si sfidano da quando di anni ne avevano 10), nato in Ucraina ma naturalizzato russo nel 2009 con un decreto su misura del presidente Medvedev, che però contro Carlsen aveva vinto finora una sola partita in vita sua, e che occupava la nona posizione della classifica mondiale. Ma quel che più mi colpisce del giovane neo-russo è che, oltre che contro gli scacchisti, ha sempre dovuto lottare con un altro avversario: la balbuzie. E contro gli sbeffeggi online che accompagnavano spesso le sue interviste. Un piccolo linciaggio che Sergej ha sopportato con una gentilezza d’altri tempi.
Il piano di Karjakin è stato subito chiaro: chiudersi a riccio, costruire barriere su barriere nella speranza di esasperare il campione, di spingerlo a sbilanciarsi. E incredibilmente, è proprio quello che è successo. A ogni partita il norvegese ha osato un po’ di più. Già alla terza sembrava avere la vittoria in pugno: niente. Alla quarta, una maratona di 94 mosse per parte, sembrava davvero fatta; ma di nuovo il russo si salvava. Dopo una estenuante serie di sette patte (e già c’era chi ritirava in ballo la sinistra predizione della «morte degli scacchi per troppe patte»), nell’ottava partita Carlsen osava troppo, prendendo un rischio dopo l’altro, e il russo colpiva in contropiede. 0-1, con quattro sole partite da giocare. Lo shock era tale che Magnus abbandonava, gesticolando in maniera poco regale, la conferenza stampa dopo il match (e si beccava, per questo, una multa di 50mila dollari, poi ridotti a 25mila). Ma alla decima partita ecco la vittoria di Magnus, con un capolavoro posizionale di 76 mosse. Poi altre due patte e infine, sul 6-6, lo spareggio, i «rigori» degli scacchi: una serie di quattro partite veloci (il termine «veloce» va pesato considerando il peculiare mondo degli scacchi: si trattava di partite durate circa un’ora l’una. Quelle normali hanno sfiorato le sette ore…).
Anche qui la storia sembrava ripetersi; il campione in attacco, lo sfidante in difesa; e soprattutto un’altra, enorme occasione persa alla seconda partita di spareggio. Molti altri avrebbero subito il contraccolpo psicologico del «gol mancato». Ma Magnus no. Nella terza partita, pur avendo i Neri, è andato ancora all’attacco e ha trovato il punto del vantaggio. Per poi raccoglierne uno anche nella quarta, con uno splendido «Matto», realizzato sacrificando la Donna. (Vedi la sequenza nel filmato che segue: scacco di Torre in ottava traversa e sacrificio di Donna)
Il pubblico ha salutato il Campione cantando Happy Birthday: infatti nel giorno del trionfo ha compiuto 26 anni. E Sergej, molto signorilmente, si è unito al coro: «Faccio gli auguri a Magnus» ha detto «ma sono convinto che un giorno lo batterò. Sono giovane e prima o poi diventerò anche io campione del mondo». Forse è l’inizio di un’altra rivalità che farà la storia, come quella tra Fischer e Spasskij negli Anni 70, o quella tra Karpov e Kasparov negli Anni 80 e 90. Ma mi permetto di suggerire il nome di un possibile terzo incomodo: l’italoamericano Fabiano Caruana, attuale numero 2 del mondo, che fino al 2015 ha giocato per l’Italia, prima di esserci «scippato» a suon di contratto milionario dalla federazione statunitense. E a proposito di vil denaro: con la vittoria Magnus si porta a casa 600mila dollari, Sergej 500mila.
L’incontro è stato un successo mediatico: secondo gli organizzatori 10 milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito le partite via Internet, quasi tutti con il telefonino. Ora che il risultato è deciso, non resta che rendere onore a entrambi i contendenti. Non per caso l’Independent ha scritto: «Lasciate perdere il mondiale di Formula 1, o la Champions: l’evento più emozionante di questi giorni si è svolto a New York. Ed era il mondiale di scacchi».
Paolo Fiorelli
Un libro sotto l'albero di Natale
Pessima mossa, maestro Petrosi
Fiorelli Paolo
Sperling & Kupfer
È una calda mattina di giugno a Urbavia, amabile cittadina del Centro Italia che vanta una splendida basilica cinquecentesca e un'impareggiabile ricetta a base di cinghiale. L'attenzione è tutta per le battute finali del torneo di scacchi organizzato dalla locale Confraternita scacchistica. Il Grande Maestro Achille Petrosi ha già fatto la sua mossa e, rompendo il silenzio in sala con il cigolio della sua poltroncina, sta aspettando irrequieto quella dell'avversario, che a dire il vero non si è ancora presentato. Quale imprevisto può aver trattenuto il Conte, uno dei favoriti alla vittoria? La risposta arriva poco dopo, quando l'uomo viene trovato senza vita nella sua villa, ucciso a coltellate. Turbato dalla morte del collega, Petrosi decide di indagare sull'accaduto con le poche armi che possiede: una spiccata propensione al pensiero logico, una grande curiosità e una conoscenza profonda del proprio piccolo mondo. D'altronde, ogni partita di scacchi non è forse un romanzo giallo in cui un Re viene assassinato, e bisogna capire come? Muovendosi tra la sua Urbavia e Cannes - dove affronterà la partita della vita - tra strozzini e trafficanti d'arte, Petrosi cerca, esplora, interroga (e s'interroga). Lo aiutano una mamma invadente, una studentessa russa che fa la badante ma sogna di diventare campionessa, un collega albanese che cerca fortuna in Italia. Ne emerge un quadro di invidie, gelosie e rivalità, in cui la verità sull'omicidio si rivelerà sorprendente e... paradossale.
venerdì 25 novembre 2016
Odissea nello Scacco
Carissimi,
pochi fronzoli stavolta, ieri sera non è stata una serata da ridere.
Eravamo pochi, un gruppo ristretto di appassionati.
Con una missione.
Ci trovavamo ospiti dell'Affrico mentre una tifoseria straniera dilagava nelle strade intorno, uscendo dal Franchi. Per riuscire a ritrovarci all'ingresso del club abbiamo dovuto corrompere i poliziotti.
Ci voleva una parola d'ordine per entrare che ho dimenticato appena l'ho pronunciata, come una parola magica, una parola di potere...
Alcuni erano pronti a varcare la soglia per trovare il peggiore bar di Caracas... beh non sono stato nel peggiore bar di Caracas, ma sono stato nei peggiori bar a San Fernando, Point Fortin e Port of Spain, solo poche miglia nautiche a nord, ... vi assicuro che sono davvero duri... ma non come giovedì sera.
Lì c'era un salone a tinte forti con uno stage coperto da tende rosse, presagi di genio e follia stavano per palesarsi.
Tutti i posti da combattimento volgevano verso la scena e chi di noi non si trovava a Campi a tirar di scherma col nemico ne ha occupato uno.
Chi di noi poteva era lì quando la vela bianca s'è spiegata sul palco.
Il silenzio di trepida attesa ci dava dei brividi mentre la vela si tendeva... ed ecco fare l'ingresso del Nostromo.
S'è presentato come Pierluigi Meloni, uomo di molte parole, ma chi di noi è abituato a trovarlo in sala controlli lo chiama con un altro nome.
Solo chi di noi conosce i suoi peccati si rivolge a lui col suo vero nome: Gigio... ma d'altra parte i più ignorano la sua vera identità.
Egli stesso ha spalancato gli occhi fiammeggianti ed ha esordito dicendo: "non vi dirò mai chi sono veramente e quanto sono corrotto dalle pratiche a cui mi dedico, non saprete mai quanto ormai la mia bianca anima sia macchiata di nero. Solo la persona che si ostina a volermi esser guida in questa dipendenza ha un'idea dei miei patimenti: Iulius!"
E il Maestro Iulius apparve alle nostre spalle per lanciare immagini sulla vela.
"Evocheremo insieme fantasmi dal passato" riprende Pierluigi "perché possiate conoscere anche voi il folle genio di un ragazzo che ha cambiato la storia combattendo molte battaglie su un campo di pochi pollici."
E così facendo ci ha riportato indietro nel tempo fin negli anni '40 e '50, parlandoci di un ragazzo di Chicago conosciuto come il Ragazzo di Brooklyn, di come sua madre fosse controllata dall'FBI, di come il Nigro ne abbia scoperto i poteri, di come un padre putativo gli abbia dato in pasto tutta la carta che aveva, di come abbia imparato lo slavo ed il russo per poter leggere le formule segrete dei nemici, di come a 13 anni abbia fatto a pezzi il maestro Byrne che aveva osato prendere la sua donna, di come il Patriarca Botvinnik lo abbia invitato ad entrare nella tana del nemico a Mosca perché potessero saggiarlo e di come lui si sia fiondato dopo tante ore di aereo senza riposare sbranando la loro panchina e di come l'abbiano fatto piangere facendogli sedere davanti Petrosian. Poi ci ha raccontato di come abbia vinto l'interzonale e di come abbia fatto la shockante conoscenza di Tal, rispettato futuro campione del mondo, venendo fulminato 4 volte su 4.
A quel punto il barile di Rum volgeva al termine e abbiamo dovuto fermarci alla barriera del 59.
L'importante promessa di un seguito e del ritorno del Nostromo ci fa rimanere in impaziente attesa, qui, nelle nebbie, temendo che una vita non basti per tutti i viaggi che il Nostromo vorrebbe farci fare, ma comunque in prima fila per la prossima missione.
Alla quale saremo ben più numerosi.
A presto, harrrr!!!!
Gabriele
pochi fronzoli stavolta, ieri sera non è stata una serata da ridere.
Eravamo pochi, un gruppo ristretto di appassionati.
Con una missione.
Ci trovavamo ospiti dell'Affrico mentre una tifoseria straniera dilagava nelle strade intorno, uscendo dal Franchi. Per riuscire a ritrovarci all'ingresso del club abbiamo dovuto corrompere i poliziotti.
Ci voleva una parola d'ordine per entrare che ho dimenticato appena l'ho pronunciata, come una parola magica, una parola di potere...
Alcuni erano pronti a varcare la soglia per trovare il peggiore bar di Caracas... beh non sono stato nel peggiore bar di Caracas, ma sono stato nei peggiori bar a San Fernando, Point Fortin e Port of Spain, solo poche miglia nautiche a nord, ... vi assicuro che sono davvero duri... ma non come giovedì sera.
Lì c'era un salone a tinte forti con uno stage coperto da tende rosse, presagi di genio e follia stavano per palesarsi.Tutti i posti da combattimento volgevano verso la scena e chi di noi non si trovava a Campi a tirar di scherma col nemico ne ha occupato uno.
Chi di noi poteva era lì quando la vela bianca s'è spiegata sul palco.
Il silenzio di trepida attesa ci dava dei brividi mentre la vela si tendeva... ed ecco fare l'ingresso del Nostromo.
S'è presentato come Pierluigi Meloni, uomo di molte parole, ma chi di noi è abituato a trovarlo in sala controlli lo chiama con un altro nome.
Solo chi di noi conosce i suoi peccati si rivolge a lui col suo vero nome: Gigio... ma d'altra parte i più ignorano la sua vera identità.
Egli stesso ha spalancato gli occhi fiammeggianti ed ha esordito dicendo: "non vi dirò mai chi sono veramente e quanto sono corrotto dalle pratiche a cui mi dedico, non saprete mai quanto ormai la mia bianca anima sia macchiata di nero. Solo la persona che si ostina a volermi esser guida in questa dipendenza ha un'idea dei miei patimenti: Iulius!"
E il Maestro Iulius apparve alle nostre spalle per lanciare immagini sulla vela."Evocheremo insieme fantasmi dal passato" riprende Pierluigi "perché possiate conoscere anche voi il folle genio di un ragazzo che ha cambiato la storia combattendo molte battaglie su un campo di pochi pollici."
E così facendo ci ha riportato indietro nel tempo fin negli anni '40 e '50, parlandoci di un ragazzo di Chicago conosciuto come il Ragazzo di Brooklyn, di come sua madre fosse controllata dall'FBI, di come il Nigro ne abbia scoperto i poteri, di come un padre putativo gli abbia dato in pasto tutta la carta che aveva, di come abbia imparato lo slavo ed il russo per poter leggere le formule segrete dei nemici, di come a 13 anni abbia fatto a pezzi il maestro Byrne che aveva osato prendere la sua donna, di come il Patriarca Botvinnik lo abbia invitato ad entrare nella tana del nemico a Mosca perché potessero saggiarlo e di come lui si sia fiondato dopo tante ore di aereo senza riposare sbranando la loro panchina e di come l'abbiano fatto piangere facendogli sedere davanti Petrosian. Poi ci ha raccontato di come abbia vinto l'interzonale e di come abbia fatto la shockante conoscenza di Tal, rispettato futuro campione del mondo, venendo fulminato 4 volte su 4.
A quel punto il barile di Rum volgeva al termine e abbiamo dovuto fermarci alla barriera del 59.L'importante promessa di un seguito e del ritorno del Nostromo ci fa rimanere in impaziente attesa, qui, nelle nebbie, temendo che una vita non basti per tutti i viaggi che il Nostromo vorrebbe farci fare, ma comunque in prima fila per la prossima missione.
Alla quale saremo ben più numerosi.
A presto, harrrr!!!!
Gabriele
domenica 20 novembre 2016
Torneo Regionale Toscano Blitz 2016
Il nostro Paolo Nannelli conquista un prestigioso secondo posto al Torneo Regionale Toscano Blitz 2016 svoltosi presso l'Hotel Trendy a Prato domenica 20 novembre, a un solo punto di distanza dal Maestro Internazionale Simone De Filomeno che si aggiudica il Torneo svoltosi su 18 turni con tempo di riflessione 3'+2".
Complimenti a Paolo da tutto il circolo Firenze Scacchi
Bando - Classifica
Complimenti a Paolo da tutto il circolo Firenze Scacchi
Bando - Classifica
venerdì 14 ottobre 2016
Florence move V
Firenze, 21-23 Ottobre 2016
A.D. Firenze scacchi organizza la quinta edizione del
Torneo internazionale di Scacchi
Florence move
nel pieno centro di Firenze presso
Palagio di parte Guelfa
Firenze, Piazza di Parte Guelfa
Bando - Preiscrizionisito dedicato www.florencemove.it
sabato 28 maggio 2016
Duilio Collutiis è Campione del Mondo ipoudenti
Duilio Collutiis ha conquistato il titolo in Armenia precedendo in classifica Milan Orsag della Repubblica Ceca e il campione iridato uscente Yehuda Gruenfeld di Israele (originario Unione Sovietica)
Grande notizia per il mondo scacchistico italiano! Anche l’Italia ha un campione del mondo di scacchi! Si tratta di Duilio Collutiis, nato a Maratea, 40 anni compiuti il 28 febbraio scorso, e già campione italiano individuale assoluto nel 2002 che ha vinto brillantemente a Yerevan il campionato del mondo per giocatori sordi e sordomuti terminato giovedì 25 maggio.
Collutiis ha preceduto in classifica Milan Orsag della Repubblica Ceca e il campione iridato uscente Yehuda Gruenfeld di Israele (originario Unione Sovietica). Alla competizione hanno preso parte giocatori della Croazia, Serbia, Lituania, Ucraina, Russia e Mongolia. Da vari anni Collutiis primeggiava tra i giocatori sordi e sordomuti ma finora non era mai riuscito a superare i campioni dell’Est Europeo. Questa volta ha ottenuto una grande e meritata vittoria, un importante alloro per la Federazione Scacchistica Italiana (disciplina sportiva del CONI).
I giocatori sordi e sordomuti – così come i non vedenti e i portatori di handicap – hanno sezioni a sé nell’ambito della Federazione Mondiale degli Scacchi (FIDE). La ICCD (International Chess Committee dor Deaf) è stata fondata nel 1949 ed organizza il campionato mondiale e i campionati continentali e partecipa con una propria squadra (composta da giocatori di varie nazioni) alle Olimpiadi degli Scacchi, ovvero i campionati del mondo a squadre.
http://www.sport24h.it
martedì 12 aprile 2016
Giovani Campioni, molto rapidi!
I nostri giovani Roberto Colombo ed Andrea Targetti si sono misurati con la rapidità (punti effettuati/partite giocate)
Giorno 8, i nostri eroi partono con la gara di velocità sui Rapid, Roberto guida una Ferrari del 2001, circuito complesso, open, i suoi avversari conoscono le insidie del tracciato e lo guardano dall'alto in basso. La griglia di partenza lo vede praticamente in mezzo a 104 partecipanti. Sventola la bandierina e subito Roberto prende le distanze dal gruppo di coda grazie ad una manovra sull'avversaria Scarpa (1/1). In curva una sportellata con la IM Olga Zimina lo costringe ai box (1/2) e la ripartenza non è immediata perché all'uscita viene affiancato dall'insidioso Viola (1.5/3) che lo riporta al centro del gruppo. Un sorpasso in rettilineo su Nicolò Pasini (2.5/4) lo porta a vedere il fanalino del MF Lagumina che però lo stringe in curva ricacciandolo poco più indietro (2.5/5). Siamo a poco dalla fine ed all'uscita dalla curva Roberto si avvantaggia su Matteo Sorcinelli (3.5/6) per arrivare ad un testa a testa con il ben più forte Francesco Sorcinelli ma Roby apre il gas e non gli lascia scampo (4.5/7). Grandissimo 5° di fascia (Elo 1800-1999).
Andrea monta invece una Ducati del 2002, circuito chiuso. Parte già alto in griglia e le folle lo acclamano. Due sgasate in piedi sulla sella alla partenza e già fa mangiare polvere al povero Turcanu (1/1) ma non è lesto a riposizionarsi e l'avversario D'Urbano lo manda sul cordolo (1/2). Andrea rinsalda i nervi superando in curva l'ostico Andreozzi (2/3) e in rettilineo il più lento Serafini (3/4) ma sul finale è costretto a piegare al limite dell'equilibrio e non regge l'esuberanza del navigato Orfini. Taglia il traguardo con un egregio 4° posto!
![]() |
| Andrea e Roberto in una pausa :-) |
giorno 10, ultimo giorno formula classica, il Campionato Italiano Semilampo impegna entrambi. Andrea rimonta in sella su circuito chiuso e Roberto riprende il volante nell'open. Ultime fatiche per i nostri campioni.
Roberto segnala subito una anomalia di carburazione e stenta a tenere a freno il meno qualificato Ciaramella (0.5/1) e si concede un altro rallentamento su Di Marcantonio per riacquistare sicurezza e concentrazione (1/2). Riprende la vettura molto bene e subito prende di volata Michael Marchetti (2/3). Questo gli da grande sicurezza perché aggancia un over 2200, Marco Pangrazi e con una finta lo supera (3/4), grandi energie anche col successivo Campini che nonostante superasse i 2100 elo viene mandato sull'erba (4/5). Troppo il consumo di carburante per Roberto che vede una sosta ai box troppo lunga in cui viene superato dal FM Bentivegna (5/6). Roberto accusa il colpo e cede terreno all'attacco dell'ostico Podetti (5/7). Ma Roberto non demorde, apre la nitro in finale di volata supera Paduano (6/8) e esce dall'ultima curva fronteggiando Gilardone che, nonostante i suoi 2100 e più punti non riesce a tenerlo fermo. Il nostro Roberto Colombo chiude con un 36° assoluto su 212, vice campione italiano di fascia!!!
Andrea dal canto suo non scherzava. Parte subito in velocità sperando in un immediato distacco degli avversari. Tonetto nemmeno si accorge di essere stato superato (1/1) e immediatamente anche Turcanu appare nello specchietto di Andrea (2/2). Lo slancio è enorme, Targetti raggiunge e supera con agilità anche Serafini (3/3) per trovarsi in lizza con Giovagnetti e spende le sue residue energie per metterla ko (4/4). Masera lo affianca e non lo Molla (4.5/5) ma è l'intervento debole di Lazzaro che gli ridà terreno (5.5/6) e anche Conti a breve inizia a respirare dal suo tubo di scarico (6.5/7). Scivola per una Cappella (6.5/8) ma lascia lo sprint finale per il traguardo prendendo Ameri in velocità (7.5/9). Incredibile risultato che lo porta a chiudere come Campione Italiano di fascia U16!!!
Complimenti da tutta Firenze Scacchi ai nostri campioni!
E poi dicono che siamo sempre immobili sulla scacchiera!
Gabriele Amorelli
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