sabato 5 aprile 2014

amministrare il tempo

Su Youtube si trovano migliaia di filmati dedicati agli scacchi e la maggior parte hanno la pretesa di insegnarti qualcosa. In molti casi si tratta di serie complete di lezioni per principianti e non.

Può essere effetivamente interessante, divertente e istruttivo passare un po di tempo libero nella visione di questi filmati.

Nelle mie ricerche, fatte un po a casaccio, ho trovato simpatico l'approccio didattico del GM Igor Smirnov, che ha anche un sito di riferimento Remote Chess Academy dove ti puoi iscrivere alla sua newsletter.

Il filmato che vi propongo è a mio avviso interessante e originale per il tema trattato: come amministrare il tempo durante la partita. Argomento che finora non avevo ancora mai trovato esposto da nessuno, tantomeno da un GM. Il filmato è in inglese ma è facilmente comprensibile anche da chi ha solo una infarinatura derivante dagli studi scolastici.
Buon divertimento
Nicola

GM Igor Smirnov

Hi, I am Igor Smirnov, International Grandmaster and chess coach.In this video, I will be explaining how to find the best moves quickly and how to calculate your time for a chess game. I have given some tips on it which would really help you on finding the best moves quickly. I hope you would definitely like the video.I have given some examples on time consuming or composing a plan in a chess game.






sabato 8 marzo 2014

scacchi e mimose

Judit Polgár, scacchista ungherese, Grande Maestro.
È di gran lunga la migliore giocatrice nella storia degli scacchi
"Non c'è donna nel mondo che io non possa battere, anche dandole un Cavallo di vantaggio" Bobby Fischer, 1962
"Gli scacchi non sono adatti alle donne... probabilmente è una questione di geni" Garry Kasparov, 1989

ma... il 20 dicembre del 1991 Judith Polgar diventa a 15 anni il più giovane GM della storia degli scacchi battendo il record che fino allora era stato  di Bobby Fischer,
e nel 2002 vince l'ex Campione del Mondo Garry Kasparov
vedi partita

Il pregiudizio nei confronti delle capacità scacchistiche delle donne è quindi da considerarsi storicamente superato, teniamo presente inoltre che nel Medioevo le donne giocavano a scacchi come dimostrato da numerose testimonianze presenti nella narrativa e nelle arti figurative. Non è chiaro per quali ragioni quest'abitudine sia andata perduta nel corso del tempo, speriamo in un'inversione di tendenza. La presenza femminile nei Circoli scacchistici non può che migliorare il livello di gioco di tutti, la vita sociale e l'attività associativa dei circoli stessi.

 
Sofonisba Anguissola, Partita a scacchi
Girolamo da Cremona - Partita a scacchi (New York, Metropolitan Museum, 1475-80)
Muelich Hans - Alberto Duca di Baviera e la sua sposa (1552)
Tristano e Isotta bevono il filtro d'amore (XIV sec.)

L'attuale Campionessa del mondo femminile tra il 2010 e il 2011 e poi ancora nel 2013.è la scacchista cinese Grande Maestro Hou Yifan. che recentemente è stata ospite del Circolo fiorentino Vie Nuove


Hou Yifan con il Presidente del Circolo Vie Nuove Gabriele Amorelli


In chiusura, augurando buon 8 marzo a tutt*
segnaliamo il sito
della ex-campionessa mondiale femminile
Aleksandra Konstantinovna
dove potere trovare
interessanti filmati molto istruttivi


venerdì 14 febbraio 2014

Cochrane, chi era costui?

Quando contro 1.d4 i Bramini di Calcutta adottarono la risposta 1…,Cf6 in una partita da essi sostenuta contro Cochrane, non immaginavano certo che da questa mossa avrebbe preso poi il via un intero movimento teorico.”. Così scrivevano Giorgio Porreca e Adriano Chicco nel loro “Il libro completo degli scacchi” introducendo il capitolo dedicato alla Partita Indiana.
Ma chi era Cochrane? Per la sua biografia rimandiamo a wikipedia, diciamo soltanto che fu un avvocato scozzese del XIX secolo, grandissimo appassionato del gioco, uno dei fondatori del movimento scacchistico inglese. Dopo essersi trasferito in India nel 1830, a Calcutta, fondò sia l'Ordine degli Avvocati che il Circolo Scacchistico di Calcutta e vi rimase fino al 1869.

Oltre al merito di aver fatto da contatto tra la cultura scacchistica occidentale e quella indiana, John Cochrane è rimasto negli annali degli scacchi per il gambetto della difesa Russa che porta il suo nome: 1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cxf7 , che giocò per la prima volta nel 1848 nel match contro l'indiano Mohishunder Bannerjee.




Il gambetto Cochrane.

Considerato scorretto per lunghissimo tempo, questo sorprendente e precoce sacrificio di Cavallo,  si è rivelato  in realtà molto insidioso. Le moderne analisi hanno dimostrato che il Nero deve difendersi con estrema precisione e freddezza.
Studiato a fondo può essere per il Bianco una buona palestra tattica e un’arma efficace da giocare contro la Difesa Russa nei tornei lampo o semilampo (e non solo). Per il Nero un’occasione per lo studio delle tecniche difensive e specialmente, sul piano del carattere, un valido esercizio per mettere alla prova il proprio sangue freddo ..
Il gambetto Cochrane ha fatto capolino anche in partite d'impegno e tornei importanti: famosa la partita di Topalov contro Kramnik del Torneo di Linares del 1999  finita patta
o la Short-Shirov, giocata a Dubai nel 2002 :




In rete potete trovare una interessante video lezione

e molte partite per approfondire le numerose varianti

Il divertimento è assicurato.
Stefano Boccone

domenica 26 gennaio 2014

per ottimizzare lo studio dei finali


Recensione: Manuale dei finali per il giocatore agonistico di Alessio De Santis

 

 Ciò che la presentazione del libro sui finali di De Santis enuncia (prefazione dell’autore compresa) … E’ completamente vero: e posso confermarlo io stesso!
Ora come ora non ho ancora finito di leggerlo: sono arrivato oltre pag. 70 in poco tempo, e per il 90% delle volte senza usare la scacchiera a portata di mano, ma leggendolo così, come se fosse un semplice libro di favole (questo perché i concetti iniziali sono così basilari che è anche facile figurarsi le mosse nella propria scacchiera mentale; mentre per quel minimo 10% momentaneo ho creduto opportuno riprodurre i procedimenti anche su scacchiera): questa è un’ottima cosa, perché così puoi veramente ottimizzare il tempo per studiare, a testimonianza della favolosa fruibilità del libro!

La parte iniziale del libro (i primi tre capitoli) vi servirà come monito per capire com’è fatto il libro, e come, di conseguenza, studiarlo. La cosa bella, tra l’altro, è che a ogni fine capitolo De Santis (e non a fine libro: NOTA BENE!), per coinvolgere maggiormente il lettore, mette anche alla prova quest’ultimo con degli appositi esercizi: una cosa quanto meno intelligente!

Le spiegazioni dell’autore sono le più trasparenti e semplici di qualunque altra cosa su questo pianeta, e gli esempi altrettanto. Come se non bastasse, cosa molto originale che non ho mai visto prima (è sottinteso poi il fatto che il suo modo stesso di insegnare gli scacchi è unico nel suo genere!), Alessio mette anche i così detti “Links”, tra una spiegazione e l’altra: ovvero delle semplici nozioni pratiche che ben si collegano dal medio - gioco al finale!

Ma ora tiriamo le conclusioni. In due parole, e senza esagerare: voto 10/10. Consiglio vivamente questo libro a chi vuole iniziare sul serio a studiare i finali … Ma divertendosi allo stesso tempo (il che è molto importante anche per assimilare il tutto)!!!

Federico Bonechi



ALESSIO DE SANTIS è nato a Roma il 26 agosto 1968 e attualmente vive a Piacenza. Maestro Fide con tre norme di Maestro Internazionale, ha vinto numerosi festival internazionali, la Semifinale del Campionato italiano assoluto (nel 2002) e ha partecipato per due volte alla finale dello stesso. È uno degli autori italiani di libri di scacchi più apprezzati per la capacità didattica e la chiarezza/originalità delle idee.
Fra i numerosi titoli al suo attivo, vanno citati i bestseller Come diventare maestro di scacchi, Come evitare gli errori negli scacchi e Manuale di scacchi per il giocatore agonistico .

 Studiare le aperture vi insegna a giocare bene le aperture, studiare i finali vi insegna a giocare bene a scacchi. (Gerzadovichtz)

martedì 10 dicembre 2013

Che combinazione!


Anche quest'anno siamo arrivati alla fine del nostro Corso per Principianti. E come in passato, in omaggio ai nostri corsiti, pubblichiamo, anche per lasciare traccia del nostro impegno, uno dei tanti argomenti trattati a lezione. La combinazione.

Ecco una bella combinazione (tattica pura, neppure un elemento riferibile a concetti strategici, gli stessi pezzi per il Bianco e per il Nero posti sul pentagramma della scacchiera ) cerchiamo di capire tutti insieme come lavora la mente nel cercare la soluzione.

In generale il significato del termine combinazione è: modalità nella disposizione di due o più elementi distinti.
Anche nella combinazione scacchistica si tratta di isolare degli elementi e trovare la giusta modalità per disporli nella sequenza che permette di raggiungere il vantaggio, ovvero la serie di mosse che impone all'avversario risposte forzate. Il fine della combinazione è guadagnare un vantaggio concreto e decisivo, se non dare lo scacco matto.

Gli elementi che si vanno a cercare, si trovano partendo dall'osservazione della posizione e dei movimenti (tutti) che possono fare i vari pezzi. Qualsiasi osservazione può essere utile, senza seguire un ordine prestabilito, Anche quella che può sembrare a prima vista insignificante o contraddittoria. L'errore aiuta, perché ci restituisce in positivo possibilità inaspettate.
Non si tratta di applicare formule, nè si tratta della stessa logica che si applica in matematica, si tratta di un processo che implica oltre la logica anche l'intuizione e la creatività. Siamo vicini alla musica: si cerca l'accordo che mette in armonia tutti gli altri accordi.
In una combinazione scacchistica gli elementi che andiamo a cercare sono: i motivi tattici, il tema, l'idea per realizzare lo scopo


il Bianco muove e vince

Il processo mentale
Cominciamo dai i motivi tattici ovvero gli elementi che occorre notare per trovare la giusta modalità per sfruttarli ai nostri fini: si osserva la posizione e la mobilità di tutti i pezzi, non ha importanza l'ordine, si procede con l'osservazione sistematica.
Incominciamo dal Re nero  oggetto di attacco. Osserviamo che:
1  il Re Nero non può muoversi ostacolato dal suo Cavallo e dai pezzi bianchi che controllano tutte le case intorno al Re (Re bloccato)
passiamo poi agli altri pezzi
2 se non ci fosse l'Alfiere Nero il Bianco matta con Ab7
3 se non ci fosse l'Alfiere Nero il Bianco potrebbe attaccare la Donna Nera con Cd7
4 se non ci fosse la Donna Nera l'incursione sull'ottava traversa della Donna bianca porterebbe alla vittoria, notiamo quindi la limitazione della donna nera e la debolezza dell'ottava traversa
5 la condizione bloccata del Re suggerisce una casa chiave dove un pezzo bianco potrebbe dare matto?
Un'intuizione (fattore creativo) può aiutare: Se potessi calare un altro pezzo nella posizione per dare immediatamente matto quale pezzo userei e dove lo collocherei? Un cavallo in b6 matto!
6 il cavallo bianco può andare in b6? passando da che casa? non da a4 perchè non attaccherebbe nulla e permetterebbe ai pezzi Neri di liberare la posizione del Re, mentre passando da d7, attaccando la Donna Nera...! ma d7 è controllata dall'Alfiere che però deve controllare anche b7
7 l'Alfiere nero è quindi sovraccarico

L'idea:
portare il Cavallo che ora è in c5 in b6 via d7 sfruttando il sovraccarico dell'Alfiere Nero, ecco l'idea: deviare l'Alfiere con la mossa forzante 1.Ab7 scacco! L'Alfiere bianco deve prendere 1...Axb7 e perde il controllo della casa d7 dove posso portare il Cavallo che attacca la Donna 2.Cd7: non solo minaccia la Donna Nera (che è limitata come detto, alla sorveglianza dell'ottava traversa) ma, contemporaneamente, minaccia come già visto il matto in b6; Infatti se la Donna lasciasse l'ottava traversa (per esempio Db4 per controllare b6) prenderebbe matto con Db8# (notare che il Cavallo bianco controlla anche la casa c5 e impedisce lo scacco liberatorio della Donna Nera). La Donna Nera ora, per cercare di salvasi (togliersi dalla presa del Cavallo) e controllare sia b8 che b6 ha solo la casa d8 a disposizione (è la Donna Nera ora ad essere sovraccaricata)  2...Dd8  e qui compare il tema della combinazione ovvero lo scopo: matto affogato. Ecco che la conoscenza dei matti tipici ci permette di riconoscere lo schema da seguire nel colpo finale.
La Donna Bianca da scacco in b8, 3.Db8+, la Donna nera deve prendere 3...Dxb8,  viene deviata perdendo il controllo di b6 e bloccando completamente con gli altri pezzi neri il Re Nero che è completamente circondato (soffocato dai suoi pezzi), allora ecco i matto tipico: il matto affogato 4.Cb6# !!
bello vero? gli accordi sono andati a posto e la sinfonia è stata eseguita alla perfezione, rivelando tutta l'armonia scritta sul pentagramma .

posizione finale



lunedì 4 novembre 2013

Finale CIS U16


Ancora una grande soddisfazione per il nostro Circolo. La nostra squadra U16 Scacco Bislacco si è fatta onore nella fase finale del Campionato Italiano a squadre Under 16 svoltasi a Cesenatico dal 31/10  al 3/11. Con il punteggio 7 punti su 12, i nostri si sono piazzati al 14° posto su 34, ottimo risultato data anche la loro età.
Bravissimi i nostri giovanissimi: Alberto Landi (13 anni), Nataraj Malescusi (14 anni), Roberto Colombo (12 anni), Andrea Targetti (11 anni). Li aspettano altri nuovi successi!

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altre foto qui

giovedì 10 ottobre 2013

FLORENCE MOVE 2013

Organizzato dal Circolo Vie Nuove si è svolta la seconda edizione del


TORNEO INTERNAZIONALE di SCACCHI
Firenze, 18-19-20 Ottobre 2013
Palagio di Parte Guelfa

Quest'anno il Florence Move 2013  ha visto la partecipazione 172 giocatori suddivisi in 68 (Open A), 72 (Open B), 32 (Open C). Il vincitore assoluto è stato il GM Igors Rausis, autore di 4.5/5 che ha preceduto l' olandese Rene Tiggelmann (anche lui a 4.5/5) e il MI Duilio Collutis (4/5). L'Open B è stato vinto dal CM Fausto Scali (4.5/5) che ha preceduto il CM Marco Croso e 1N Desiree Di Benedetto. Nell'Open C, in un podio tutto fiorentino, ha prevalso il 3N Patrizio Monatti, che ha preceduto Francesco Fornai e la nostra giovane promessa Federico Bonechi che ha conquistato il terzo posto.

Buona la partecipazione dei giocatori di Ad Firenze scacchi: i migliori piazzamenti oltre quello di Federico Bonechi ,3° nell'Open C, sono stati quelli dei giovanissimi Alberto Landi e Roberto Colombo nell'Open B entrambi con 3/5, che hanno preceduto i nostri: Carlo Colombo, Gabriele Ciucchi, Marco Gori, Giuseppe Donzellotti.
All'Open C hanno partecipato Stefano Boccone, Marco Rufolo e Andrea Targetti.
Il nostro Luca Bariani ha curato l'arbitraggio insieme ad Alessandro Tempestini.
 
Risultanti e classifica
Open A
Open B
Open C

A questo link  le belle foto della manifestazione

lunedì 9 settembre 2013

Semilampo di Signa
ventitreesima edizione

Domenica 8 settembre si è svolta la 23esima edizione del torneo semilampo "Antica Fiera di Signa" organizzata dai nostri soci Franco Moschini e Marco Gori e arbitrato dal nostro ACN Luca Bariani.
Una bella giornata di scacchi all'aperto sotto i portici nel consueto clima di amicizia che caratterizza da anni questa manifestazione inserita quest'anno, come settima tappa del Gran Premio della Toscana.

Vincitore del torneo, con 6.5 punti, il CM Simone Garofalo del circolo DLF di Firenze.

Franco Moscini primo tra gli over 60. Buone le prestazioni dei nostri soci Lazar Petrov (5 punti) e Stefano Boccone (4.5 punti).

Ottima la performance del nostro giovanissimo Roberto Colombo che vince il premio U16 (Coppa e maxi confezione di Nurtella :-).

Al 4° turno in prima scacchiera il giovanissimo  Roberto Colombo, a punteggio pieno, affronta il Maestro Pietro Mola

ALBO D'ORO del Torneo
1991- SCOTTO (La Spezia ) 1992- TOCCHIONI D. (Firenze) 1993- BARTOLINI T. (Firenze)
1994- MARMILI G. (Prato) 1995- RAIANO A. (Piombino) 1996- BENVENUTI C. (Pisa)
1997- GAGGIOTTINI M. (Ar) 1998- TOMESCU V. (Romania) 1999- LONCAR R. (Croazia)
2000- NELLI L. (Carrara) 2001- BALDAZZI S. (Bologna) 2002- EVANGELISTI (Pisa)
2003- JONES G. (Inghilterra) 2004- BALDAZZI S. (Bologna) 2005- CORSO R. (Lucca)
2006- BARTOLINI T. (Firenze) 2007- TIGGELMAN R. (olanda) 2008- WALTER S. (Germania)
2009- MOLA P (Firenze) 2010- BARTOLINI T. (Firenze) 2011- NANNELLI P. (Prato)
2012 -MOLA P (Firenze) 2013 - GAROFALO S (Firenze)
Arrivederci all'edizione 2014.

domenica 18 agosto 2013

Quis necavit equitem?

La tavola fiamminga
Arturo Pérez-Reverte

Un pregevolissimo noir il cui centro  è un tavola dipinta ad olio nel 1471 dal fiammingo Pieter Van Huys. (Il pittore è esistito davvero, il quadro è un invenzione dell’autore)
Cinque secoli dopo esser stata dipinta, la tavola giunge alle cure d'una giovane restauratrice, Julia, che scopre, attraverso una scansione a raggi X, una scritta nascosta nel quadro, coeva, ma ricoperta di pittura, la frase è stata nascosta dal pittore stesso, convinto così di nascondere quel suo interrogativo: "Quis necavit equitem?".
Forse "equitem" si riferisce al nobile cavaliere ritratto, o forse al pezzo degli scacchi, il Cavallo. Il dipinto, infatti, mostra chiaramente una partita a scacchi fra due uomini . Nella mano d'uno dei giocatori si vede  un cavallo appena catturato. Potrebbe così intendersi, in gergo scacchistico, "chi ha mangiato il cavallo?". Oppure: "chi ha ucciso il cavaliere?". 

Ma potrebbe essere tutte e due le cose. Il quadro sembra rappresentare in modo ambiguo un assassinio e la domanda ha una doppia valenza, la prima interpretazione potendo dare la chiave della seconda.
Si può giocare a scacchi con qualcuno morto 500 anni prima?
La risposta sta appunto nell'originalissima trama con cui si sviluppa il romanzo, partendo dalla posizione della partita sulla scacchiera raffigurata nel quadro e di cui l’autore ci offre anche il diagramma. 

Una interessante "analisi retrogada", fatta da quello che potremmo definire il co-protagonista della vicenda, un campione di scacchi scovato nel circolo locale porterà alla soluzione che ovviamente è sorprendente, anche se dobbiamo dire che da un punto di vista tecnico e per la sensibilità d'un esperto scacchista, la sequenza di mosse si sviluppa in maniera abbastanza banale. Bisogna però tener conto che la priorità assoluta del romanzo deve essere la trama e le mosse devono assoggettarsi ad essa.
Ecco come si arriva alla conclusione che la Regina ha ucciso il Cavaliere:

ANALISI RETROGRADA

Da come sono disposti i pezzi” continuò Muñoz “e se si considera che ha appena mosso il Nero, la prima cosa da scoprire è quale dei pezzi neri ha effettuato l’ultima mossa.” (pag.114)

Posizione riprodotta nel quadro e da cui incomincia
nel romanzo l’avvincente partita con l’assassino.
Chi ha catturato il Cavallo?
Soluzione:
I pedoni in a7, b7 e d7 sono nelle posizioni iniziali.. L'Alfiere in c8, pure: e non si è ancora mosso, visto dove sono i pedoni b7 e d7.
Le caselle utili per il Cavallo in b8 e per il pedone a5 sono occupate. La Torre c1 ha le tre caselle circostanti occupate. Il Cavallo d1 potrebbe provenire da e3 o da b2 ma avrebbe messo in entrambi i casi il Re Bianco sotto scacco. Il Re Nero non può arrivare da b3 o da b4, data la collocazione del Re Bianco. In a3 sarebbe stato sotto scacco da parte del Cavallo b2, quindi la posizione fa supporre che si trovi lì da più di un turno. E’ dunque la Regina Nera  l’unico pezzo che può essere stato appena mosso.
Sta in c2 e non può provenire che da a2,b2,b3 e d3; ma d3, b3 e a2 sono da escludere perché il Re Bianco sarebbe stato sotto scacco. Quindi l'ultima mossa è stata Regina Nera da b2 a c2.

In b2 la Regina Nera (vedi diagramma 2) sarebbe stata però minacciata dalla Torre in b5.
Diagramma 2: analisi retrograda
Se la Regina nera non è stata mangiata, visto l’incolonnamento delle due torri, se ne deduce che la Torre in b5 e prima di lei quella in b6, erano ostacolate da un pezzo che doveva essere in b3 o in b4 e che è stato spostato.
Ma quale pezzo può essersi mosso da b3 o b4 attaccando di scoperta la Regina, e cosa ancora più importante uscendo dalla scacchiera? Dei pezzi  del Bianco che potevano essere in gioco: Alfiere campo scuro, Pedone e Cavallo, solo quest’ultimo poteva muoversi nella casa c2 ed essere quindi catturato dalla Donna nera
Quindi la Regina ha appena mangiato il Cavallo.
E' la risposta alla domanda "Quis necavit equitem?". che risolve il giallo di 500 anni prima, ma da cui scaturisce quello che coinvolge la protagonista: da questa prima analisi della posizione incomincia la partita con l’assassino che scoprirete leggendo il romanzo.
Nic

lunedì 8 luglio 2013

Campionato Giovanile Under 16



Si è appena concluso a Courmayeur il Campionato Giovanile Under 16. 
Bella prova dei nostri ragazzi, unici fiorentini in gara: Roberto Colombo (6 punti su 9) raggiunge i 1624 Elo FIDE e conquista la 2N dopo soli 15 giorni dal passaggio in 3N, Alberto Landi (6 punti su 9) conferma la serie positiva e raggiunge con grande soddisfazione quota 1711 Elo FIDE, Andrea Targetti (5.5 punti su 9) si porta a un solo punto dal passaggio in 3N. Complimenti a tutti e tre e auguri per le prossime gare!

 Qui i i link per le classifiche: U12 (Roberto e Andrea) e U14 (Alberto)

Roberto col Bianco aspetta che il suo avversario si riprenda dal pisolino..

Una foto curiosa e il commento su Toscanascacchi dell'arbitro Leonardo Bartolini: "Ultimo turno: nella foto, col bianco, Roberto Colombo. L'avversario si trova da circa 15 minuti in quella posizione, Colombo si alza, si risiede e lo emula. Passa Roberto Messa e, incuriosito, scatta questa foto. La posizione rispecchia più o meno due terzi delle partite giocate dal nostro under 12 a Courmayeur, sacrifici, combinazioni e tatticismi vari :-D"
Altre foto qui
Infine i nostri complimenti anche a Leonardo Russo (Grosseto) che ha trionfato nel U10 maschile con 7.5. e al  campione regionale under 14 Edoardo Favilli (1N) che ha confermato le sue ottime qualità piazzandosi tra i premiati al decimo posto con 6 punti su 9.

mercoledì 19 giugno 2013

le giovani promesse di Firenze Scacchi

 Simultanea alla festa dell'SMS Rifredi

 In occasione dei festeggiamenti per il 130° anniversario della Fondazione della Società di Mututo Soccorso di Rifredi.


il nostro giovane Federico Bonechi (16 anni) si è esibito in una simultanaea contro 8 giocatori conseguendo sette vittorie e una patta.

Bravo e coraggioso Federico!

Segnaliamo inoltre che il nostro giovanissimo Roberto Colombo (12 anni) ha vinto l'Open C al  25° FESTIVAL INTERNAZIONALE "CITTA' di LUCCA" 14-15-16 Giugno 2013

Roberto Colombo riceve il primo premio dell'Open C dalle mani dell'arbitro Alessandro Tempestini
 Complimenti a Roberto che diventa anche 3N!!

Campionato regionale a squadre U16
Il 2 giugno 2013 si è concluso a Lucca il Campionato italiano a squadre U16 (fase regionale). I nostri magnifici 4 della AD Firenze Scacchi  si son piazzati al secondo posto.
da sinistra: Nataraj Malescusi, Andrea Targetti, Alberto Landi, Roberto Colombo
Un apprezzamento particolare per il nostro Alberto Landi primo assoluto sulla prima scacchiera
Accedono alla fase finale, oltre alla squadra vincitrice, Firenze Scacchi, Lucca B e Siena

Bel vivaio a Firenze Scacchi!