domenica 6 febbraio 2011

Corso base per Ragazzi




Anche questo anno, come quelli precedenti, ha avuto inizio sabato 5 febbraio 2011 il corso di scacchi per ragazzi tenuto dall'istruttore Luciano Malescusi. Il corso è stato inaugurato presso il Circolo S.M.S di Peretola alle ore 15:00,per concludersi alle ore 17:15.
La prima lezione e' stata trattata sulle posizioni piu' rinomate riguardo allo scacco matto. Devo dire che mi e' piaciuta molto anche perche' ho avuto modo di confrontare le mie idee con altri ragazzi della mia eta'e infine di giocare qualche partita con l'orologio per allenamento. Inoltre mi auguro che riusciremo a compattarci in un'unica squadra per poter partecipare al Campionato a squadre U.16. A parer mio questa e' una squadra molto affiatata e, finito questo proficuo corso, anche molto preparata. Bene, ne sono fiera perchè come capitana questo mi fa onore.
Auguro a tutti un buon C.I.S. !

Nataraj
potete vedere alcune foto scattate durante la prima lezione cliccando su questo link

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Il corso per ragazzi è tenuto da Luciano Malescusi

con il seguente calendario:

I

lezione

05/02/2011

ore 15,00 - 17,00

II

lezione

12/02/2011

ore 15,00 - 17,00

III

lezione

19/02/2011

ore 15,00 - 17,00

IV

lezione

26/02/2011

ore 15,00 - 17,00

V

lezione

05/03/2011

ore 15,00 - 17,00

VI

lezione

12/03/2011

ore 15,00 - 17,00


martedì 1 febbraio 2011

Reportage dal Torneo

Dalla piccola grande scacchista giornalista Nataraj Malescusi riceviamo questo articolo che volentieri pubblichiamo:

EDIZIONE 2011 : TORNEO INTERPROVINCIALE


Quest'anno il rinomato torneo interprovinciale che lega le provincie di Firenze e Prato, ha avuto inizio il 28 gennaio 2011 e si è concluso il 30 gennaio. E' stato organizzato dal Presidente del circolo delle Vie Nuove Paolo Fini e dal Presidente del circolo di Prato Giulio Marmili. Come tutti gli anni è stato amministrato magistralmente anche dal nostro arbitro Luca Bariani che ha fatto rispettare le regole con classe e ruolo. Il clima è stato sereno e piacevole e la sala da gioco spaziosa e ben allestita.
I partecipanti sono stati numerosi, ben 37 scacchisti di tutte le età.
I due organizzatori hanno offerto due targhe per i rispettivi campioni provinciali e diverse medaglie tra cui, oltre a quelle per i premi di fascia, tre che rappresentavano:
la prima donna classificata, Giulia Cangioli iscritta al circolo delle Vie Nuove; il premio per il migliore NC, assegnato a Tommaso Volpi del circolo di Prato; la medaglia per il primo U16 assegnata a me del circolo di Peretola, e infine una per premiare il vincitore del torneo Giulio Marmili che in questo caso ha anche preso la targa per il campione della provincia di Prato. A promuoversi campione provinciale di Firenze è stato Marco Gori di Signa per il secondo anno consecutivo. Il terzo classificato assoluto è stato Simone Garofalo del DLF.
Adesso che ho finito di illustrare i campioni del torneo, voglio mostrare una mia partita giocata con impegno e fatica, contro una seconda nazionale all'ultimo turno. Quest'ultima mostra come si possa perdere sbagliando una delle ultime mosse dopo tanta sofferenza per leggere al meglio la posizione. Questo torneo mi ha resa consapevole ancora una volta di come il gioco che ci unisce pretenda uno sforzo perpetuo durante la partita e che non ammetta un calo di energia soprattutto verso le ultime mosse. La dura legge dello scacco è sempre in agguato, per questo occhio al tempo, alla scacchiera e al sistema nervoso.


)

Nataraj Malescusi assorta nell'elaborazione del piano di gioco

le foto fatte al Torneo le potete vedere a questo link

lunedì 31 gennaio 2011

Torneo Interprovinciale
71° Campionato (ottavi di finale)



Campionato Provinciale della provincia di FI, 28/01/2011
Elenco dei qualificati al Campionato Regionale

Qualificati =Nome Elo Data di nascita

GORI Marco 1861 291164
GAROFALO Simone 1967 250772
POGGIOLI Fabio 1832 130362
COCUZZI Edoardo 1967 170687
MALESCUSI Luciano 1914 131152
FRANCALANCI Giulio 1739 020471
MARROCCO Silvio 1970 110268
FIASCHI Maurizio 1646 251258
DEL GIUDICE Stefano 1929 021165
SALERNI Guido 1760 171159
DI CAMILLO Adalberto 1532 270939
MATINI Maurizio 1802 280762

Campionato Provinciale della provincia di PO, 30/01/2011
Qualificati = Nome Elo Data di nascita

MARMILI Giulio 2160 170576
VOLPI Tommaso 1362 060895

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CIAA 2011 Interprovinciale Firenze/Prato
Firenze - 28/01/2011, 30/01/2011

Classifica finale


Pos Pts ID NAME | Rtg PRtg Fed | Buc1 BucT
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1 4.5 1 CM MARMILI Giulio | 2160 2207 PO | 13.50
2 4.5 8 1N GORI Marco | 1861 2141 FI | 13.00
3 4.0 4 CM GAROFALO Simone | 1967 2032 FI | 16.00
4 4.0 5 CM SCALI Fausto | 1963 1960 AR | 12.50 14.00
5 4.0 11 1N SPANO' CUOMO Gaetano | 1792 1944 RM | 12.50 13.00
6 3.5 9 1N POGGIOLI Fabio | 1832 1870 FI | 13.00
7 3.0 3 CM COCUZZI Edoardo | 1967 1856 FI | 14.00
8 3.0 7 1N MALESCUSI Luciano | 1914 1823 FI | 13.50
9 3.0 13 2N FRANCALANCI Giulio | 1739 1882 FI | 12.50 14.50
10 3.0 2 1N MARROCCO Silvio | 1970 1804 FI | 12.50 14.50
11 3.0 18 2N VANNINI Marco | 1573 1711 RM | 11.50 13.50
12 3.0 16 2N FIASCHI Maurizio | 1646 1677 FI | 11.50 13.50
13 3.0 33 NC VOLPI Tommaso | 1362 1867 PO | 11.00 13.00
14 3.0 17 2N MELONI Pierluigi | 1613 1633 PO | 11.00 11.50
15 3.0 6 CM DEL GIUDICE Stefano | 1929 1692 FI | 10.50
16 2.5 12 1N SALERNI Guido | 1760 1613 FI | 12.50 15.00
17 2.5 22 3N DI CAMILLO Adalberto | 1532 1637 FI | 12.50 13.00
18 2.5 10 1N MATINI Maurizio | 1802 1684 FI | 12.00 13.50
19 2.5 15 2N SERRAO Nicola Sergio | 1665 1497 FI | 12.00 12.50
20 2.5 14 2N CIUCCHI Gabriele | 1713 1430 FI | 10.50 12.50
21 2.5 24 NC CIGNOLINI Eugenio | 1464 1685 FI | 10.50 11.00
22 2.5 30 NC NAVARRINI Lorenzo | 1440 1641 FI | 10.00
23 2.0 19 3N GRECO Armando | 1559 1557 FI | 14.00
24 2.0 26 NC DI Meo Enrico | 1446 1606 FI | 13.00
25 2.0 32 NC MALESCUSI Dea Natara | 1386 1483 FI | 10.50 12.00
26 2.0 21 3N VEZZANI Gianfranco | 1537 1538 FI | 10.50 12.00
27 2.0 20 3N LO VACCO Fabio | 1550 1557 FI | 9.50
28 2.0 35 NC FINI Paolo | 1260 1445 FI | 9.00
29 2.0 37 NC FERRARI Paolo | 1221 1423 FI | 8.50 9.00
30 2.0 27 NC AVERSA Alessandro | 1440 1450 FI | 8.50 9.00
31 1.5 23 3N MENESTRINA Fabrizio | 1494 1397 FI | 10.00
32 1.5 25 NC DEL MELA Gabriele | 1449 1295 FI | 9.00
33 1.5 31 NC IMPELLITTERI Sergio | 1422 656 PO | 7.50
34 1.0 36 NC MORONI Fabrizio | 1239 708 FI | 9.50
35 1.0 34 NC CANGIOLI Giulia | 1356 648 FI | 8.50 9.00
36 1.0 28 NC LAI Marco (W) | 1440 1403 FI | 8.50 9.00
37 0.0 29 NC LAI Tommaso (W) | 1440 758 FI | 9.50

venerdì 31 dicembre 2010

La marcia del pinguino

Disse Sam Loyd al suo amico Dennis Julien: “ In questa posizione qual è il pezzo del Bianco che sicuramente non darà il matto?” e Julien rispose "indubbiamente il Pedone in b2".


E invece è proprio quel Pedone il protagonista del Tema Excelsior, marcia del Pedone con promozione e matto, proposto dal grande Sam Loyd in questo studio che vinse il secondo premio al concorso internazionale di Parigi del 1867.




Buon 2011 a tutti i nostri lettori!

giovedì 4 novembre 2010

Torneo autunnale di Firenze: un boom esplosivo

Anche quest'anno l'associazione AD Firenzescacchi, ha offerto a tutti giocatori fiorentini e non, l’occasione di partecipare al rinomato torneo autunnale che si svolge presso il circolo SMS di Peretola.
I cinquantacinque participanti al torneo hanno sfidato con impegno e lealtà le sessantaquattro caselle per un intero weekend, più il lunedì di festa del primo novembre.
Ad onorare e vincere il torneo è stato il Maestro Internazionale Borsos Bogdan che per tutti i sei turni ha giocato in prima scacchiera vincendo chiunque gli si presentasse davanti, esclusa una patta all'ultimo turno, con la vittoria del torneo già matematicamente in tasca.
Nell'open C, al quale ho partecipato, i giocatori sono stati diciassette, tutti non classificati (NC) ma con un buon carico di informazioni alle spalle. Nell'open B si sono sfidate terze nazionali e seconde ed esse hanno combattuto a spade tratte per il primo posto del torneo. Nell'open A si sono fronteggiati prime nazionali coraggiose, Candidati Maestri esperti ed un Maestro: Rinaldi Francesco Saverio, oltre al già citato Maestro Internazionale Bodgan.
L'associazione AD Firenzescacchi ha offerto ai vincitori splendenti trofei colorati e di eugual dimensione per ciascuno.

Dea Nataraj Malescusi

risultati e foto
del IV Torneo Week-end 30-31 Ottobre e 01 Novembre 2010
organizzato da A.D. Firenze Scacchi

giovedì 21 ottobre 2010

Il matto di Legal


Da due settimane è incominciato il corso di scacchi per principianti che annualmente la nostra Associazione organizza, i dettagli li trovate sul nostro sito.
Alla terza lezione abbiamo affrontato le tattiche elementari alla base delle più comuni combinazioni di scacco matto. Uno degli esempi usati è stata la celebre partita di Kermur Sire De Legal giocata contro Saint Brie, a Parigi nel 1750.
In omaggio ai nostri corsisti, pensando di fare cosa simpatica e gradita, pubblichiamo questa miniatura e la poesia composta da Tommaso Cambray-Digny per celebrarla.
La partita
Legal de Kermur (1702-1792), maestro di Philidor. Fu descritto come un gentiluomo magro, pallido, di vecchio stampo, che al Cafe' de La Regence occupava sempre la medesima sedia e per anni ha indossato il medesimo cappotto verde ... durante la partita era solito sottolinearne l' evolversi con commenti da tutti apprezzati per la loro arguzia.

Scacchisti udite! Un'immortal tenzone in brevi tratti il verso mio dipinge; inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone, 1.e4 quel del Re Nero contro a lui si stringe. 1...e5 L'assalta un Cavalier, 2.Cf3 ma gli si oppone quel della Donna e i colpi suoi respinge. 2...Cc6 Alla quarta d'Alfier l'Alfier si pone, 3.Ac4 la Donna il suo pedon d'un passo spinge. 3...d6 L'altro Cavallo accorre. 4.Cc3 Al primo e' sopra l'Alfiere e il preme. 4...Ag4 Egli il pedone uccide, benche' al nemico acciar la Donna scopra. 5.Cxe5 Ed essa muor ma non indarno. 5...Axd1 In fallo cadde il duce dei Neri: ei non previde scacco d'Alfiere 6.Axf7+ Re7 e matto di Cavallo! 7.Cd5# 1-0



nota bene:
è interessante notare che se il Bianco prima di azzardare la presa di cavallo in e5 alla quinta mossa, allontana l'Alfiere del Nero con la spinta 5.h3 Ah5 , può poi prendere tranquillamente in e5 perchè anche se il Nero non cade nella trappola, il Bianco non perde materiale, infatti 6. Cxe5 Cxe5  7.Dxh5 Cxc4 8.Db5+ e riprende il Cavallo riportando la posizione in la parità.

Il sonetto:

Tommaso Cambray-Digny nato a Firenze nel 1845, deputato al Parlamento per sei legislature di seguito, non discostandosi mai dalla posizione politica del padre, il conte Guglielmo Luigi, senatore del Regno. Giornalista e scrittore, da giovane compose anche alcuni lavori teatrali di relativo successo; dal 1884 fu socio della Accademia dei Georgiofili. Mori a San Pietro a Sieve nel 1901. Il mondo scacchistico lo ricorda come autore di un sonetto che in forma concisa e brillante descrive una celebre partita a scacchi giocata nel 1750 al Cafe' de La Regence di Parigi, noto punto di incontro degli scacchisti, non solo francesi, ove si svolsero epiche partite, per esempio, fra Voltaire e Rousseau. La partita descritta nel sonetto si svolse tra Kermuy de Legal e il cavalier di Saint Brie ed e' oggi universalmente nota come "matto di Legal".
Scacchisti udite! Un'immortal tenzone
in brevi tratti il verso mio dipinge;
inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone,
quel del Re Nero contro a lui si stringe.

L'assalta un Cavalier, ma gli si oppone
quel della Donna e i colpi suoi respinge.
Alla quarta d'Alfier l'Alfier si pone,
la Donna il suo pedon d'un passo spinge.

L'altro Cavallo accorre. Al primo e' sopra
l'Alfiere e il preme. Egli il pedone uccide,
benche' al nemico acciar la Donna scopra.

Ed essa muor ma non indarno. In fallo
cadde il duce dei Neri: ei non previde
scacco d'Alfiere e matto di Cavallo!

martedì 14 settembre 2010

20° Torneo di scacchi Antica Fiera Signa Open semilampo 5-9-2010

Signa 5 settembre 2010
Come tutti gli anni (ormai sono 20 consecutivi) la prima domenica di settembre si disputa il tradizionale semilampo di scacchi sotto i caratteristici portici di Signa a due passi dal Palazzo Comunale.
Organizzato come sempre dal trio: Franco Moschini, Lorenzo Bini, Marco Gori, patrocinato dalla Pro Loco di Signa e diretto dal bravo arbitro Luca Bariani.
Quest’anno il numero dei partecipanti è leggermente calato, ma tutto sommato buono, considerando i due tornei in concomitanza (Sasso Marconi e Siena) che sicuramente hanno penalizzato le iscrizioni alla nostra manifestazione. Abbiamo accolto comunque 56 scacchisti molto qualificati: 4 maestri Fide , 15 candidati e una lunga sfilza di categorie nazionali!
Trionfa il Maestro Fiorentino Tommaso Bartolini con 7,5 su 8
Secondo il candidato Roberto Corso di Lucca con 6,5
Terzo il maestro Paolo Nannelli di Prato con 6
Quarto il candidato Edoardo Cocuzzi di Signa con 6
Quinto il candidato Alessandro Bini di Rufina con 6
1° di fascia A Andra Bracali di Pistoia
1° di fascia B Luciano Malescusi del circolo Firenzescacchi
1° di fascia C Michele Achilli di Roccastrada (GR)
1° di fascia D Silvio Piattelli di Tavarnelle val di Pesa
1° under 16 Giovanni Innocenti di Campi Bisenzio
2° under 16 Gabriele Mazzeo di Montecatini T.
3° under 16 Tommaso Volpi di Prato
Il torneo è ben riuscito anche grazie alla sportività e lealtà di tutti i partecipanti.
Sicuramente verrà riproposto anche il prossimo anno.
Franco Moschini

giovedì 26 agosto 2010

Scacchisti e poeti

GLI SCACCHISTI IRRITABILI
PRIMO LEVI
da “L’ALTRUI MESTIERE”*

Già Orazio, poeta lui stesso, confessava di lasciar correre su molte cose pur di non farsi nemica la genia irritabile dei poeti; ed irritabili i poeti, o più in generale gli scrittori, sono tuttora: basta pensare alle vicende dei premi letterari, ed all'odio viscerale che il poeta tributa al critico quando la sua recensione contiene anche solo l'ombra di un dubbio. Leggiamo adesso, mentre a Merano** Karpov e Korchnoi si stanno silenziosamente sbranando, quanto irritabili siano gli scacchisti. Perché questa qualità è condivisa dagli scacchisti e dai poeti? C'è qualcosa in comune fra gli scacchi e la poesia?
I cultori del nobile gioco sostengono di si: una partita a scacchi, anche se giocata fra dilettanti, è un'austera metafora della vita e della lotta per la vita, e le virtù dello scacchista, ragione, memoria ed invenzione, sono le virtù di ogni uomo pensante. La regola severa degli scacchi, per cui il pezzo che è stato toccato deve essere mosso, e non è ammesso rifare un tratto di cui ci si è pentiti, riproduce l'inesorabilità delle scelte di chi vive. Quando il tuo re, per effetto della tua imperizia o disattenzione o imprudenza o della superiorità dell'avversario, viene stretto sempre più da vicino, minacciato (ma la minaccia deve essere espressa con voce chiara: non è mai un'insidia), incantonato, ed infine trafitto, tu non manchi di percepire, al di là della scacchiera, un'ombra simbolica. Quella che tu stai vivendo è una morte; è la tua morte, ed insieme è una morte di cui tu porti la colpa. Vivendola, la esorcizzi e ti fortifichi.
Questo gioco cavalleresco e feroce è dunque poetico: tale è sentito da tutti coloro che lo hanno praticato, a qualsiasi livello, ma io penso che la ragione dell'irritabilità di poeti e scacchisti non risieda qui. I poeti, e chiunque eserciti una professione creativa ed individuale, hanno in comune con gli scacchisti la responsabilità totale dei loro atti. Questo avviene di rado, o non avviene affatto, in altre attività umane, sia retribuite e serie, sia gratuite e giocose. Forse non è un caso se ad esempio i tennisti, che giocano da soli o al massimo a coppie, sono più irascibili e nevrotici dei calciatori o dei ciclisti, che operano in squadra.
Chi fa da sé, senza alleati né intermediari fra sé e la sua opera, davanti all'insuccesso è privo di pretesti, ed i pretesti sono un analgesico prezioso. L'attore può scaricare le colpe di un suo insuccesso sul regista, o viceversa; chi lavora in un'industria sente la propria responsabilità diluita in quella di numerosi colleghi, superiori e sottoposti, e inoltre inquinata dalla «contingenza», dalla concorrenza, dal capriccio del mercato, dagli imprevisti. Chi insegna può incolpare i programmi, il preside, e naturalmente gli allievi.
L'uomo politico, almeno in regime pluralistico, si fa strada attraverso una selva di tensioni, collusioni, ostilità palesi o nascoste, tagliole, favori, e quando fallisce ha mille occasioni per giustificarsi davanti agli altri e davanti a se stesso; ma anche il despota, il detentore del potere assoluto, responsabile totale per sua scelta aperta ed ammessa, davanti al crollo cerca chi risponda al suo posto: vuole anche lui l'analgesico. Hitler stesso, nella Cancelleria assediata, un'ora prima di uccidersi, scaricò rabbiosamente ogni sua colpa sul popolo tedesco, che non era stato degno di lui. Ma chi decide di attaccare con l'Alfiere il punto che ritiene debole dello schieramento avversario, è solo, non ha corresponsabili neppure putativi, e risponde pienamente e singolar¬mente della sua decisione, come il poeta al tavolino davanti al «piccioletto verso ». Anche se solo in occasione di un gioco, è adulto e maturo.
Si deve aggiungere che poeta e scacchista lavorano solo con il cervello, e che sulla qualità del nostro cervello siamo tutti molto permalosi. Accusare il prossimo di essere debole di reni, o di polmoni, o di cuore, non è un reato; definirlo debole di cervello invece si. Essere giudicati stupidi, e sentirselo dire, è più doloroso che sentirsi definiti golosi, bugiardi, violenti, lussuriosi, pigri, codardi: ogni debolezza, ogni vizio ha trovato i suoi difensori, la sua retorica, la sua nobilitazione ed esaltazione, ma la stupidità no.
«Stupido» è una parola forte e un insulto cocente: forse è questa la ragione per cui, in tutte le lingue e soprattutto nei dialetti, il termine possiede una miriade di sinonimi, più o meno eufemistici, come avviene per le parole attinenti al sesso e alla morte. Se Cristo, secondo Matteo Evangelista (5.22), aveva sentito opportuno ammonire che chi avrà detto «raca» al suo fratello sarà sottoposto a giudizio, e chi lo avrà chiamato pazzo scenderà fra i dannati, è segno che egli aveva riconosciuto il carattere vulnerante di questi giudizi.
Contro di essi lo scacchista ed il poeta sono privi di difesa: si sono denudati. Ogni loro verso, ogni tratto, è firmato. Collaboratori-complici non ne hanno: hanno sì avuto dei maestri, in carne ed ossa o a distanza di continenti e di secoli, ma sanno che delle nostre debolezze è viltà dare la colpa ai maestri, o comunque ad altri. Ora, chi è nudo, con la pelle scoperta e fittamente cosparsa di terminazioni nervose, senza una corazza che lo protegga né abiti che lo schermino e lo mascherino, è vulnerabile ed irritabile. È questa una condizione a cui, nella nostra complicata società, ci si trova esposti di rado, tuttavia sono poche le vite in cui il momento del denudamento non venga. Allora soffriamo per la nudità a cui non ci siamo adattati: anche la pelle vera, non metaforica, si irrita se esposta al sole.
Per questo motivo, io pessimo scacchista penso che sarebbe una buona cosa se il gioco degli scacchi fosse più diffuso, e magari venisse insegnato e praticato nelle scuole, come da molto tempo si fa in Unione Sovietica. Sarebbe bene, insomma, se tutti, e specialmente chi aspira al comando od alla carriera politica, imparassero precocemente a vivere da scacchisti, cioè meditando prima di muovere, pur sapendo che il tempo concesso per ogni mossa è limitato; ricordando che ogni nostra mossa ne provoca un'altra dell'avversario, difficile ma non impossibile da prevedere; e pagando per le mosse sbagliate.
L'esercizio di queste virtù è certamente vantaggioso a lungo termine, sia per il singolo, sia per la comunità. A breve termine, esso ha il suo prezzo, che è quello di farci diventare un poco irritabili.

*L'altrui mestiere è un'opera saggistica scritta da Primo Levi e pubblicata da Einaudi nel 1985. Gli scritti che il libro contiene sono principalmente articoli che Levi pubblicò su quotidiani e riviste, La Stampa principalmente, dal 1964 al 1984. L'autore tratta di temi quali le scienze naturali, la zoologia, l'astronomia e la letteratura. Ci racconta inoltre di alcuni suoi ricordi giovanili e finisce per fornirci una preziosa autobiografia, scritta con il suo stile nitido e preciso.

**Nel 1981 Merano ospitò la finale del Campionato del Mondo, che vide il dominio assoluto di Karpov su Korchnoi, che si aggiudicò il match con 6 vittorie, 2 sole sconfitte e 10 patte.


martedì 6 luglio 2010

il Bianco matta in 29 mosse


puzzle pazzo


29 mosse mosse e il Bianco matta
Buone vacanze a tutti i nostri lettori