martedì 12 aprile 2016

Giovani Campioni, molto rapidi!

http://www.italychess.com/
Anche quest'anno a Fano dall'8 al 10 Aprile si sono disputati i Campionati Italiani Rapid 2016.
I nostri giovani Roberto Colombo ed Andrea Targetti si sono misurati con la rapidità (punti effettuati/partite giocate)

Giorno 8, i nostri eroi partono con la gara di velocità sui Rapid, Roberto guida una Ferrari del 2001, circuito complesso, open, i suoi avversari conoscono le insidie del tracciato e lo guardano dall'alto in basso. La griglia di partenza lo vede praticamente in mezzo a 104 partecipanti. Sventola la bandierina e subito Roberto prende le distanze dal gruppo di coda grazie ad una manovra sull'avversaria Scarpa (1/1). In curva una sportellata con la IM Olga Zimina lo costringe ai box (1/2) e la ripartenza non è immediata perché all'uscita viene affiancato dall'insidioso Viola (1.5/3) che lo riporta al centro del gruppo. Un sorpasso in rettilineo su Nicolò Pasini (2.5/4) lo porta a vedere il fanalino del MF Lagumina che però lo stringe in curva ricacciandolo poco più indietro (2.5/5). Siamo a poco dalla fine ed all'uscita dalla curva Roberto si avvantaggia su Matteo Sorcinelli (3.5/6) per arrivare ad un testa a testa con il ben più forte Francesco Sorcinelli ma Roby apre il gas e non gli lascia scampo (4.5/7). Grandissimo 5° di fascia (Elo 1800-1999).
Andrea monta invece una Ducati del 2002, circuito chiuso. Parte già alto in griglia e le folle lo acclamano. Due sgasate  in piedi sulla sella alla partenza e già fa mangiare polvere al povero Turcanu (1/1) ma non è lesto a riposizionarsi e l'avversario D'Urbano lo manda sul cordolo (1/2). Andrea rinsalda i nervi superando in curva l'ostico Andreozzi (2/3) e in rettilineo il più lento Serafini (3/4) ma sul finale è costretto a piegare al limite  dell'equilibrio e non regge l'esuberanza del navigato Orfini. Taglia il traguardo con un egregio 4° posto!

Andrea e Roberto in una pausa :-)
Giorno nove, giornata di Riposo per Targetti mentre Colombo modifica la sua Ferrari per la Daytona. Un anello circolare di Blitz con 165 agguerriti avversari e colpi fatti da pura e forsennata velocità su manovre che sfiorano i due secondi. Anche qui Roby brucia gli avversari in partenza scegliendo l'anello esterno si avvantaggia immediatamente su De Sio (1/1) ma non si accorge che anche il GM Efimov ha scelto quella direzione e deve subito frenare per non schiantarsi (1/2). Riprendere la testa è difficile e una sportellata con Sarti gli lascia ulteriori dubbi sul piazzamento (1.5/3). Il nuovo giro però lo vede ben più lanciato e supera Cricca di velocità (2.5/4) ma solo per trovarsi nuovamente chiuso dal FM Mione che se lo tiene dietro (2.5/5). La gara svolta alla sua metà e Roberto cambia marcia, una finta verso l'interno e supera di mestiere due avversari in una volta, Terzano (3.5/6) e Caiazza (4.5/7). Riaggancia i favoriti ma l'esperienza del FM Ranieri lo rallenta ulteriormente (4.5/8) ma ecco che Roberto vede uno spiraglio nell'ultimo giro lasciato dal CM Paduano (5.5/9) davanti al traguardo ha due avversari over 2200 ELO. Roberto ci prova, finta su Rupeni (6.5/10), è sempre più difficile, scarto su Paci (7.5/11) e Roberto taglia il traguardo! Spettacolare 21°assoluto su 165 e terzo di fascia!

giorno 10, ultimo giorno formula classica, il Campionato Italiano Semilampo impegna entrambi. Andrea rimonta in sella su circuito chiuso e Roberto riprende il volante nell'open. Ultime fatiche per i nostri campioni.
Roberto segnala subito una anomalia di carburazione e stenta a tenere a freno il meno qualificato Ciaramella (0.5/1) e si concede un altro rallentamento su Di Marcantonio per riacquistare sicurezza e concentrazione (1/2). Riprende la vettura molto bene e subito prende di volata Michael Marchetti (2/3). Questo gli da grande sicurezza perché aggancia un over 2200, Marco Pangrazi e con una finta lo supera (3/4), grandi energie anche col successivo Campini che nonostante superasse i 2100 elo viene mandato sull'erba (4/5). Troppo il consumo di carburante per Roberto che vede una sosta ai box troppo lunga in cui viene superato dal FM Bentivegna (5/6). Roberto accusa il colpo e cede terreno all'attacco dell'ostico Podetti (5/7). Ma Roberto non demorde, apre la nitro in finale di volata supera Paduano (6/8) e esce dall'ultima curva fronteggiando Gilardone che, nonostante i suoi 2100 e più punti non riesce a tenerlo fermo. Il nostro Roberto Colombo chiude con un 36° assoluto su 212, vice campione italiano di fascia!!!
Andrea dal canto suo non scherzava. Parte subito in velocità sperando in un immediato distacco degli avversari. Tonetto nemmeno si accorge di essere stato superato (1/1) e immediatamente anche Turcanu appare nello specchietto di Andrea (2/2). Lo slancio è enorme, Targetti raggiunge e supera con agilità anche Serafini (3/3) per trovarsi in lizza con Giovagnetti e spende le sue residue energie per metterla ko (4/4). Masera lo affianca e non lo Molla (4.5/5) ma è l'intervento debole di Lazzaro che gli ridà terreno (5.5/6) e anche Conti a breve inizia a respirare dal suo tubo di scarico (6.5/7). Scivola per una Cappella (6.5/8) ma lascia lo sprint finale per il traguardo prendendo Ameri in velocità (7.5/9). Incredibile risultato che lo porta a chiudere come Campione Italiano di fascia U16!!!

Complimenti da tutta Firenze Scacchi ai nostri campioni!
E poi dicono che siamo sempre immobili sulla scacchiera!

Gabriele

domenica 3 aprile 2016

Era una di quelle sere


Venerdì al circolo era una di quelle sere.
Era una di quelle sere che non ti va di stare buttato sul divano, sei stanco per leggere e la televisione manda i soliti culi e facce da..
Era una di quelle sere che il cielo notturno non fa vedere le stelle e se esci a fare una passeggiata parte coi rovesci.
Era una di quelle sere che avresti dovuto esser contento perché comincia il weekend, ma ti rendi conto tardi che per quella sera non hai programmato nulla.
Era una di quelle sere che non trovi nessuno per una partitina perché c'è il Florence by Night
Era una di quelle sere che al circolo non ci doveva essere nessuno e invece ..qualcuno c'era.
Io ero già sul malinconico andante: mi trascino per casa, mia moglie fa il turno di notte, la mimma casca dal sonno... sarà la volta buona che apro una vecchia dispensa e poi glielo dirò al maestro "toh guarda che gli ho tolto la polvere da sopra...".
Era una di quelle sere che ti vedi a fare il bravo ragazzo e l'indomani ti sembra una sera sprecata.

Giulo e Paolo impegnati in un blizzino
Sono le nove e trenta, troppo tardi per uscire di casa... ma arriva una foto in chat.
I maestri al circolo fanno una cosa diseducativa: i blizzini. E il diseducativo salva il venerdì da bravo ragazzo. Mollo la mimma ai nonni e salto in macchina.
Per chi non conoscesse i blizzini parto con una domanda: ma che cax ci fate su questo blog? Ma vi do anche la risposta: partite a 3 minuti + 2 secondi a mossa, tempo ufficialmente chiamato blitz.
Tutto istinto e memoria, non c'è tempo per calcolare.
La partita parte sempre corretta ma ad un certo punto diventa la fiera dell'errore. Quel punto dipende da chi sei tu. La mia svolta alla seconda mossa, quella di un maestro magari alla quindicesima o forse dopo ancora.

Era una di quelle sere in cui Giulio Marmili era ispirato. Le sue partite non svoltavano. La squadra di serie A2, meno i più giovani che spendevano il venerdì sera alla maniera moderna, si alternava sul ring in bianco e nero, ma ad uno ad uno venivano messi alle corde da Giulio... e si che lui è il capitano, ma Lazar, Filippo e Paolo non scherzano.
"E' una di quelle sere dove non vedo niente..." dice Paolo. E la tensione si allenta sull'ultimo finale tra Giulio e Lazar che viene rianalizzato per chi non vede niente la maggior parte delle volte: me.
E si che Giulio conosce i suoi guerrieri, con ciascuno di loro prima del campionato si è messo ad analizzare le loro partite e quelle degli avversari. Sa come giocano, si è andato a spulciare le perle e gli scheletri del passato.


Bent Lasen nel 1998
Era una di quelle sere in cui era nell'aria...
Era una di quelle sere in cui spuma e amaro la fanno uscire. Sicché pezzi in mano Giulio la spara fuori più o meno così: "Filippo... ho visto una tua partita in cui hai vinto di bianco in venti mosse contro un certo Bent Larsen..."
"Quel Larsen?" dice qualcuno.
"Quello dell'apertura?" dice qualcun'altro.
Era una di quelle sere in cui la cosa è così sorprendente che non ricordi nemmeno se tu, se qualcuno o qualcun'altro.
Filippo non risponde, guarda la scacchiera, ha un mezzo sorriso e degli occhi che significano -cosavoetechevidicaerapropriolui- ma senza dirlo.
Così tutti a cercare sullo smartphone ed ecco spuntare la partita del 1992:
La partita si commenta da se... quello che non vi troverete scritto è che Filippo è davvero un signore.
Era una di quelle sere in cui la bomba non bastava, doveva arrivare anche la seconda, come Nagasaki dopo Hiroshima.

Nona Gaprindasvili
"E sì che Filippo ha anche lo scalpo della Gaprindashvili..." esplode.
"L'ex campionessa del mondo?" ribatte qualcuno o qualcun'altro.
E Filippo, come a voler scansare l'occhio di bue: "Eh si ma a gioco corretto sarebbe stata patta."
Uno sportivo oltre che un signore.
Ciao a tutti, spero di reincontrarvi in un'altra di quelle sere.
Gabriele


Il Maestro Filippo Pieri mentre riceve un premio dal nostro presidente
Gabriele Amorellli in occasione di un recente torneo sociale